Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali

 

Oggetto: Richiesta di intervento a tutela di rilevantissimi, peculiari ed insostituibili beni culturali, archeologici, storici, monumentali, naturalistici e scientifici minacciati di irreversibile devastazione dalla insensata ed illegale realizzazione di un mega-aeroporto per voli low cost nel cuore dell'area termale del Bulicame a Viterbo

 

Signor Ministro,

 

con la presente segnaliamo a codesto Ministero che a Viterbo, nel cuore dell'area termale del Bulicame - ricordato da Dante nella Divina Commedia -, si vuole realizzare un nocivo e distruttivo mega-aeroporto per voli low cost.

 

La realizzazione del mega-aeroporto impatterebbe catastroficamente su rilevantissimi beni naturalistici, storico-culturali, terapeutici e sociali, agricoli e produttivi, oltre ad essere di grave nocumento per la salute, la sicurezza, la qualità della vita, i diritti e i legittimi interessi dei cittadini di Viterbo e dell'Alto Lazio.

 

In particolare il mega-aeroporto devasterebbe l'intera area termale del Bulicame, monumento fondativo dell'identità di Viterbo; impatterebbe inoltre sull'emergenza archeologica dell'antico tracciato della via consolare Cassia; il pesante inquinamento da esso prodotto danneggerebbe l'Orto botanico dell'Università degli studi della Tuscia ed altre rilevanti emergenze naturalistiche, storico-culturali e scientifiche di Viterbo e dell'Alto Lazio - una provincia che già subisce la presenza di gravosissime servitù inquinanti e di criminali devastazioni del territorio ed attentati alla salute e alla sicurezza dei cittadini.

 

A questo si aggiunga che il mega-aeroporto è del tutto privo di fondamentali requisiti richiesti dalla normativa italiana ed europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale, di Valutazione ambientale strategica e di Valutazione d'impatto sulla salute; è effettualmente incompatibile con il Piano territoriale paesaggistico regionale (talché gli assertori della realizzazione del mega-aeroporto hanno già preannunciato l'intenzione di chiedere alla Regione Lazio "di svincolare tutta la macro-area circostante il futuro scalo viterbese" dai vincoli del Piano territoriale paesaggistico regionale: ovvero di permettere l'aggressione e la conseguente devastazione di rilevantissimi beni pubblici); confligge con la normativa e la vincolistica già attualmente vigente a tutela del territorio, della salute dei cittadini, dei diritti soggettivi e dei legittimi interessi della comunità locale e dei singoli suoi membri.

 

Per tutti questi motivi siamo quindi a richiedere un intervento di codesto Ministero per quanto di competenza al fine di impedire che rilevantissimi, peculiari ed insostituibili beni culturali, archeologici, storici, monumentali, naturalistici e scientifici siano irreversibilmente devastati dalla insensata ed illegale realizzazione di un mega-aeroporto per voli low cost nel cuore dell'area termale del Bulicame a Viterbo.

 

Distinti saluti,

 

la portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo

e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo

Antonella Litta

 

il responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo

Peppe Sini

 

Viterbo, 25 luglio 2008

 

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Mittenti:

 

- Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la riduzione del trasporto aereo: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito: coipiediperterra.org

Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it

 

- Centro di ricerca per la pace di Viterbo: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: nbawac@tin.it, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Per contattare direttamente il responsabile del Centro, Peppe Sini: tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it

 

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